Sta riscuotendo molto interesse la nuova ricerca del Dr Longo inerente la nuova applicazione della Celocentesi utile ad eseguire indagini sulla salute fetale a sole 8 settimane di gestazione e molti professionisti e cliniche del settore, italiane e non, mostrano notevole curiosità nei confronti di questa procedura.

Sarà il prossimo Congresso ESHRE, che si svolgerà ad Amsterdam dal 7 al 10 luglio, l’occasione giusta per presentarne i dati, il congresso della European Society of Human Reproduction and Embriology- spiega il Dr Longo – rappresenta il più importante evento a livello mondiale sulla medicina della riproduzione e riesce a riunire ogni anno migliaia di professionisti del settore. La ricerca illustrerà i dati preliminari ottenuti da questa nuova applicazione utile a studiare l’assetto cromosomico e le malattie genetiche del feto da cellule fetali ottenute dalla Celocentesi ad appena 8 settimane di gestazione.

Tale approccio – continua Longo – rappresenterebbe una importante alternativa agli attuali test di screening prenatali (ad esempio il test combinato o il NIPT) in virtù dell’epoca precocissima in cui questa procedura può essere eseguita. Oggi molte gestanti hanno la loro prima gravidanza oltre i 35 anni e vicino ai 40 anni riescono ad avere la seconda.

Questo rappresenta – conclude Longo – un grande risultato che premia ancora una volta le grandi competenze e le enormi capacità dei tanti colleghi Biologi e Biotecnologi che quotidianamente si spendono nella propria attività clinica e di ricerca. Le tecniche di biologia molecolare e le moderne tecnologie di sequenziamento del DNA permettono oggi di fornire dati clinici utilizzabili in tutti i campi della medicina contribuendo in maniera assolutamente determinante nella gestione dello stato di salute del paziente. Valorizzare maggiormente la nostra disciplina, anche in virtù dei recenti LEA, sarebbe auspicabile nell’interesse dei pazienti e per la tutela del diritto alla salute.